Te lo giuro, mi sembra davvero strano iniziare a scrivere questo post. Di aprire nuovamente un blog, e stavolta persino un blog di marketing per donne.

…devi sapere che ho cominciato a bloggare più di 10 anni fa. Per lavoro, e per passione.

Ho perso il conto di quante volte ho cominciato un nuovo progetto come questo ma l’ho fatto sempre con un grande entusiasmo e voglia di raccontare.

Non sono però mai stata consapevole di quanto sia importante scegliere le parole giuste, di quanto sia fondamentale iniziare bene.
La mia strategia era semplicemente iniziare a raccontare (e fine), senza stare lì a pensarci troppo su.

Oggi però la situazione è cambiata. Oggi sento che proprio questo giorno sia una giornata particolarmente bella.
E lo è perché sto FINALMENTE per iniziare a dare forma a un progetto a cui tengo tantissimo.

In pratica sto per darti il benvenuto sul mio nuovissimo blog di marketing per donne in cui parleremo di come fare imprenditoria al femminile.

Foto: Anna Tarazevich


Che cosa troverai al suo interno che a te potrà essere utile?

Ecco, qui facciamo un salto indietro per farti conoscere una piccola parte della mia storia che ti farà capire perché oggi aiuto le donne a creare aziende che le assomigliano e che funzionano come si deve.

Molto banalmente, sono “in proprio” pure io e lo sono da un bel po’ di anni, ormai.

Mi sono lanciata con il mio progetto aziendale all’inizio del 2009, nel periodo in cui si diceva che “la crisi non esiste”, che era tutta nelle nostre teste, che l’economia andava a gonfie vele.

Ma come ben sappiamo era tutta propaganda. L’economia aveva subito una botta d’arresto e chi non aveva un’azienda solida alle spalle si è trovato in un bel casino.

E in mezzo a questa crisi mondiale io, che non avevo nessuna (e ripeto NESSUNA) conoscenza su come si crea e si gestisce un’azienda, lancio il mio progetto???

Sembra un’assurdità ma sì, l’ho fatto. E di colpo mi sono trovata a dover imparare come si fa a “fare azienda”.

The hard way…nel modo più duro che esista: con l’esperienza personale. E investendo come credevo meglio, in ciò che sembrava più idoneo a portarmi i risultati che bramavo.

Un disastro.

Fai conto che all’epoca non sapevo praticamente niente di marketing utile alla mia situazione. Certo, nel 1993 avevo studiato marketing, ma era quello delle grandi aziende e assolutamente non idoneo a quella microimpresa che stavo cercando di mettere – e tenere – in piedi.

Quindi nessun aiuto da prendere lì. Intanto ero partita e avevo la fermissima convinzione che “bastava esserci”, essere brava a erogare il mio servizio e avere prezzi onesti che poi i clienti arrivavano.

Quanto ero giovane… (imprenditorialmente parlando!)

Ovviamente non era così, niente affatto, e in uno dei miei prossimi post potrai leggere la storia delle lezioni imparate sul campo e delle decine di migliaia di euro cacciati direttamente dalla finestra.

Ma questo lo scoprii solo 4 anni dopo (QUATTRO!), un giorno in cui stavo gironzolando su Facebook e mi imbattei in una formatrice americana.

Era il 2012. Un anno triste per la mia attività, un anno in cui cercavo di recuperare dal disastroso 2011, un anno in cui per sopravvivere passai un mese negli USA a dare una mano a una collega. Ufficialmente per imparare, realmente anche per poter mettere in tasca qualche soldo.

Imbattermi in questa formatrice fu la mia salvezza (se vuoi saperne di più ecco il post in cui parlo dell’effetto che conoscerla e seguirla ha avuto su di me).


Quando dico che lei fu la mia “salvezza” non è tanto perché lei mi prese sotto alle sue ali (anche se lo fece e le devo tantissimo per quel gesto!).

No, è molto di più perché lei mi insegnò che “fare azienda” è spesso sinonimo di andare controcorrente.

E io che cosa stavo facendo all’epoca?

Stavo facendo ESATTAMENTE ciò che facevano tutti quanti:

  • mi stavo promuovendo come tutti gli altri;
  • avevo un sito e una pagina Facebook su cui mostravo immagini bellissime – che creavano sì una “sensazione wow” nel cliente…ma poi finiva lì (come facevano tutti);
  • mi facevo vedere a fiere ed eventi, senza sapere che i miei clienti ideali non si sarebbero MAI presentati in un luogo del genere
  • e altre robe dello stesso tenore

In poche parole…stavo facendo le stesse mosse che facevano tutti…!

Come potrai capire nel momento in cui conobbi questa business coach, in pratica stavo cercando di fare azienda senza sapere quali fossero le leggi a governare il mondo dell’imprenditoria!

In più non avevo nessuna preparazione imprenditoriale, nessuna strategia, nessuna conoscenza di quel marketing che mi sarebbe servito come l’acqua fresca un afoso giorno di agosto.

L’unica cosa che avevo era una grande passione per quello che stavo facendo, passione che pian pianino, per via della mancanza di risultati concreti, stava scemando sempre di più.

Come potrai vedere era davvero brutta, la situazione – il vero “marrone che non è Nutella”…

Ma nonostante questa situazione non mi ero ancora arresa. E con la mia mentore americana a fianco, a fine del 2012, feci FINALMENTE i primi passi per togliermi da quel marasma in cui mi ero messa da sola, involontariamente e per pura ignoranza.

Ed ecco che…la parte incredibile arriva adesso…già dopo qualche mese, la situazione cominciò a cambiare. In meglio, MOOOLTO meglio!

Stavo finalmente arrivando ai miei clienti ideali ed ero consapevole di chi erano e di cosa desideravano; questo lo avevo imparato da questa persona.

Tra l’altro avevo involontariamente trovato una nicchia. Avrei potuto sfruttarla, e sarebbe stata un’occasione d’oro…ma non lo feci.
Di nuovo per ignoranza – e perché nel mio cammino aziendale ancora moltissimi passi da fare e io ero ancora “giovane” aziendalmente parlando.

Foto: Azzedine Rouichi

Non ti voglio però tediare con tutte le scoperte che feci in quegli anni. (Se vorrai potrai leggerne alcuni delle più significative qui.)

Ti dico semplicemente che fu un LUNGO cammino durato 4 anni e in cui si sono affacciati una moltitudine di formatori, italiani e stranieri.

Nell’autunno del 2015 feci partire un progetto che mi diede la conferma che finalmente ero riuscita a capire come fare azienda io stessa. E nonostante un successo clamoroso passò ancora parecchio tempo prima che ebbi chiaro come riuscire anche ad aiutare “gli altri”.

Questo passo mi venne in mente perché quando i miei contatti cominciarono a vedere che la mia azienda iniziava a respirare e io a lavorare come si deve, vennero a chiedermi come potevano anche loro fare quelle scoperte che avevo fatto.

Se vuoi conoscere la storia dei “50 matrimoni danesi in 6 mesi” vai qui, non te ne pentirai!

Il mio articolo si sta allungando pericolosamente…ma ho ancora qualcosa da raccontarti. Come infatti potrai vedere anche dal mio CHI SONO, il mio cammino non è un glorioso cammino dell’eroe in cui tutto è filato liscio e in cui non ci sono stati errori grandi come grattacieli.


No, come moltissimi altri ho una storia travagliata e spesso davvero estenuante, piena di errori stupidi che avrei anche potuto non fare se fossi stata meno testarda, avessi tenuto a bada l’orgoglio e avessi ascoltato di più.

Ma se avessi fatto così probabilmente questo blog di marketing per donne non sarebbe mai nato.

Una cosa importante te la devo dire: qui non avrai un mondo edulcorato!

Ed è ESATTAMENTE la ragione per cui dovresti continuare a seguirmi. Perché il mondo dell’imprenditoria è tutt’altro che zuccheroso, patinato e tappezzato di successi.

In più potrai imparare da me anche solo leggendo. Perché se c’è una cosa che ho imparato è che SI PUO’ imparare dagli errori degli altri.
Una mentore, una tutor, un’insegnante serve proprio a darti indicazioni affinché tu non faccia i suoi stessi sbagli e possa fare progressi più velocemente.

Purtroppo oggi molti formatori danno la versione “super-eroe” di sé stessi facendo vedere solo la loro parte bella, abile, potente.
E dico “purtroppo” perché non è assolutamente veritiera questa situazione.

Non esiste un formatore che non abbia decine di errori, valutazioni sbagliate, cadute e problemi alle spalle.

Ma molti di loro cercano di mostrare solo quella parte che secondo loro fa vedere quanto sono fighi.

blog di marketing per donne - annette tuxen
Foto: Guido Paradisi

Io non sono così.

E non lo sarò mai.

Perché il mio cammino non è stato quello del supereroe, di facile successo, pieno di soldi, semplice.

Tutt’altro.

Ed è una delle parti che mi rende completamente diversa da loro.

Ed è proprio questo mio cammino su un terreno sconosciuto e disastrato che farà sì che quando TU sarai in difficoltà io ti potrò capire perché quasi sicuramente ho fatto il tuo stesso errore.

E’ mia intenzione, con la creazione di questo blog di marketing per donne, di aiutarti a evitare di fare come ho fatto io e prendere qualche scorciatoia qui e là.

Intanto…non fingerei mai che non si successo.

Non racconterei mai di essere partita con un’azienda che ha funzionato alla prima e generato subito fatturati da capogiro.
No, questo non è da me. La finzione e la menzogna non mi appartengono, e detesto essere costretta a usare questi strumenti.

Se vuoi questo mondo edulcorato io purtroppo non faccio per te.

Se vuoi che ti dica che “sta andando tutto bene” quando vedo dai numeri che non è vero… mi dispiace, quella non sono io.

E se vuoi che ti racconti che per te non ci saranno intoppi e che sarà facile e veloce arrivare dove sogni di essere, mi dispiace ma no, vai da un altro, perché non te lo dirò. Nemmeno se mi paghi profumatamente.

Ti dirò le cose come stanno.

Preferisco rischiare di risultare antipatica – o persino che tu cominci a detestarmi.

Ma non chiedermi di dirti che sarà facile, che non farai fatica, che ci sarà la bacchetta magica a farti raggiungere i tuoi obiettivi.

Perché non lo farò.  È una menzogna, e io non te ne voglio raccontare.

Voglio invece farti vedere che SE CE L’HO FATTA IO che ho fatto tutti gli errori possibili e immaginabili, allora ce la potrai fare anche tu.
In meno tempo, con meno sbattimento, con meno dispendio di denaro.

Questa è la mia promessa a te – SE tu mi prometterai che farai la tua parte di lavoro.

Perché non potrai arrivare ad avere un’azienda che funziona se non sarai pronta a studiare e applicare in azienda ciò che studierai.

Potrà però aiutarti quel marketing che oggi insegno alle donne e di cui parlerò qui, in questo blog.

Potranno aiutarti le mie storie sul da NON farsi.

E ti potrò aiutare io se un giorno deciderai di voler saltare i pezzi peggiori e arrivare più velocemente ad avere un’azienda degna di questo nome.

Ecco, queste sono le ragioni perché dovresti ascoltarmi: perché non ti indorerò la pillola, sarò sempre schietta, parlerò chiaro e non ti nasconderò nulla, né di quello che ti potrà essere utile, né di quello che dovrai fare a livello di lavoro.

Prima di lasciarci per adesso ti dico solo questo: IO avrei voluto trovare una persona del genere quando ho lanciato la mia attività.

Oggi IO voglio essere quella persona che tanto avrei voluto conoscere. Per te e per le altre nella tua stessa situazione.

E allora, benvenuta sul mio blog! E benvenuta alla tua azienda più sana, più florida, più ricca.

Spero che rimarrai a lungo…

Annette